Questi dolcetti sono delicati, semplici e confortanti come il ricordo di un’infanzia felice, di una merenda da bambino, con una tazza di latte e lo sguardo amorevole di mamma, che sa di averti coccolato.

Li mangio da sempre, preparati anche nella mia città dalle pasticcerie e dai forni più antichi, che sfornano specialità tipiche, ma ho visto e scoperto che è un dolcetto che accomuna i ricordi di molti, in buona parte d’Italia.

La voglia di provarli a casa ce l’ho da anni e la ricetta me la sono appuntata dal blog di Virgina Portioli, Lo spilucchino che, milanese d’adozione ma mantovana nel profondo, li ha riprodotti fedelmente, con il ricordo degli stessi risini.

Io l’ho provata e devo dire che è davvero una ricetta validissima, molto fedele all’originale e se possibile, come dice mia figlia, innamorata dei risini, ancora migliore di molte versioni acquistate.

Quindi ve la ripropongo esattamente come l’ho letta e realizzata, con semplicità e la sola raccomandazione di scegliere materie prime di ottima qualità, perché più la ricetta è semplice, più la qualità degli ingredienti ne esalta aromi e sapori.

Grazie a Virginia e buon risino a tutti!



Per 12 pasticcini utilizzando lo stampo da muffin

Pasta frolla

200g farina debole

2 tuorli di uova freschissime (io ho quelle meravigliose delle galline dal pollaio dei miei genitori)
90g zucchero
100g burro
un pizzico di sale 

semini di mezza bacca di vanigliala scorza di un limone non trattato grattugiata

Ripieno


100g riso vialone nano 

50g zucchero
30g burro600g latte di alta qualità
2 tuorli
un pizzico di sale
mezza stecca di vaniglia
la scorza di un limone non trattato
2 cucchiai di rum

Prima di tutto ho impastato la frolla, partendo dalla farina e dal burro, lavorati per ottenere una “sabbia umida”. Ho formato una fontana al centro della farina “sabbiata” e battuto con una forchetta i tuorli con lo zucchero, la vaniglia e il pizzico di sale e con una spatola ho lavorato velocemente l’impasto e formato un panetto che ho avvolto con un foglio di pellicola e messo in frigo.


Intanto che la pasta si riposava in frigorifero, ho portato ad ebollizione il latte con la scorza di limone, i semi e la scorza della vaniglia e, al bollore, ho aggiunto un pizzico di sale, lo zucchero e il riso e ho cotto a fuoco dolce e rimestando spesso, per 20 minuti.


Quando ho tolto dal fuoco ho aggiunto il burro freddo, ho mescolato per bene e lasciato raffreddare. 

Appena raffreddato il ripieno ho tolto la stecca della vaniglia e la scorza del limone e aggiunto i due tuorli d’uovo, il rum e un paio di scorze di limone che avevo tolte che ho tritato e amalgamato bene.

Ho steso la pasta frolla ad uno spessore di 3 millimetri e ne ho ricavato 12 tondi di circa 10 cm di diametro che ho disposto all’interno di stampini imburrati e infarinati.


Ho riempito la pasta frolla del ripieno al riso e ho messo la teglia in frigorifero per circa 30/40 minuti, intanto che il forno si scaldava a circa 170°.

Ho cotto, mettendo inizialmente lo stampo sul ripiano più basso del forno caldo, perché il guscio di frolla cuocesse molto bene sul fondo e dopo 10 minuti circa ho alzato lo stampo a metà forno e cotto peraltro 10/15 minuti circa in modo che il ripieno non colorisca troppo.


Una volta sformati e lasciati raffreddare li ho cosparsi con zucchero a velo (non per mia figlia che lo odia!).



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